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Plicometria

La plicometria è un metodo di misurazione del grasso corporeo. Si attua mediante uno strumento, chiamato plicometro, che permette di rilevare lo spessore delle pliche cutanee.

Si tratta di un metodo utile e preciso quando usato da un operatore esperto, soprattutto per seguire nel tempo, le modifiche del rapporto massa grassa/massa magra, per esempio di un atleta.

L’esame viene effettuato in diverse sedi definite:

  • Pettorale: in direzione diagonale, tra l’ascella ed il capezzolo;
  • Ascellare: in direzione orizzontale, al di sotto della zona ricoperta di peli;
  • Sottoscapolare: in direzione diagonale, all’angolo inferiore della scapola;
  • Tricipititale: in direzione verticale, a metà del braccio tenuto in flessione;
  • Bicipitale: in direzione verticale, a metà del braccio tenuto in estensione;
  • Soprailiaca: in direzione obliqua, appena sopra la cresta iliaca;
  • Addominale: in direzione verticale od orizzontale, a 2 cm a lato dell’ombelico;
  • Cosciale: in direzione verticale, a metà tra la piega inguinale e la rotula.

La plicometria non si effettua dopo attività fisica, sport, nuoto, bagno turco, sauna o doccia poiché esercizio fisico, acqua calda e calore sviluppano un aumento del flusso sanguigno (iperemia) cutaneo, con conseguente aumento dello spessore della pelle. Le dimensioni delle pliche che possono essere sommati e/o confrontati con equazioni specifiche di predizione, indicano, nel tempo, le modifiche locali dell’adiposità soggettiva.